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TECNICA DI FUSIONE A CERA PERSA
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La fusione a cera persa chiamata anche “microfusione” è una tecnica
di origini antichissime; presumibilmente nasce nell'età del bronzo
ed è poi usata soprattutto da Greci e Romani.
Trova il suo massimo splendore
nel Rinascimento e Benvenuto Cellini la utilizza per realizzare il Perseo, capolavoro
della scultura italiana del sedicesimo secolo.
Questa tecnica può essere suddivisa in otto fasi principali:
1 MODELLO E’ fornito dal cliente generalmente in creta o
gesso, ma può essere anche solo un disegno o una fotografia; da questi siamo
in grado di realizzare una scultura di qualsiasi dimensione.
2 FORMATURA: Dal modello è necessario preparare una cavità
detta forma che rappresenta in negativo il modello originale; si usa gomma al silicone
rivestita di gesso.
3 CERA: Una volta ottenuta la forma si procede a plasmarla con
la cera.
4 COPERTURA: Alla cera debitamente ritoccata e levigata si applicano
i getti o candelotti, cioè i canali di distribuzione attraverso i quali il
metallo liquido andrà a riempire il vuoto lasciato dalla cera evaporata;
successivamente il tutto viene ricoperto di materiale refrattario, una miscela di
terra rossa e gesso.
5 COTTURA: Una volta ricoperte, le cere sono poste in forno per
la cottura; la temperatura sale progressivamente e la cera si scioglie; da qui il
nome di “cera persa”.
6 FUSIONE: Le forme cotte vengono tolte dal forno e preparate per
la fusione. In un crogiuolo vengono collocati i lingotti di bronzo che alla temperatura
di circa 1200 gradi circa si fondono; il metallo liquido viene quindi versato nelle
forme.
7 FINITURA: Dopo la fusione i bronzi vengono puliti dal materiale
refrattario e inizia il lavoro di rifinitura o cesellatura.
8 PATINATURA: Ultimata la rifinitura e saldatura si procede alla colorazione
del metallo tramite un processo di ossidazione chimica.
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